Cattedrale di Palermo

Opera d'arte incomparabile, piena di storia e religiosità

  • Storia

    La Cattedrale di Palermo è consacrata alla Vergine Maria Santissima Assunta e fu fondata sotto la direzione dell'Arcivescovo Gualtiero Offamilio nel 1185, sul luogo dove già sorgeva un’antica basilica, convertita dagli arabi in moschea e quindi restituita al culto cristiano dai normanni.

    Il sacro edificio consacrato nel 1185 da quel momento ha subito, nel corso dei secoli, continui rimaneggiamenti, modifiche, restauri.
    Nel 1781 iniziò un restauro conservativo dell’edificio, commissionato dall’Arcivescovo Filangieri all’architetto Ferdinando Fuga. I lavori di restauro, furono affidati, a causa della morte di Fuga avvenuta l’anno successivo, alla direzione degli architetti palermitani Giuseppe Venanzio Marvuglia e Salvatore Attinelli, e, terminati nel 1801, si rivelarono molto più radicali ed invasivi del progetto conservativo originario dell’architetto fiorentino.
    L’interno della Chiesa fu completamente rifatto in stile neoclassico e l’impianto originario a pianta basilicale fu sostituito con uno a croce latina con la cupola nell’intersezione dei due bracci. Quest’ultima, in particolare, con il suo stile barocco, appare discostarsi dall’armonia di forme create dai normanni.
    Nel 1805, infine, venne portata a termine la torre campanaria in stile neogotico su progetto di Emanuele Palazzotto.

    In occasione di questo intervento di restauro si distrusse la preziosa Tribuna marmorea che Antonello Gagini iniziò nel 1510 e che richiese più di mezzo secolo di lavoro (la terminarono i figli di Antonello). Alta 25 metri, quest'opera grandiosa decorava la superficie semicircolare dell’abside maggiore della chiesa. La tribuna conteneva, entro nicchie disposte su tre file, 42 statue di Santi, insieme alle statue di Maria Assunta in cielo tra gli angeli e del Cristo Risorto e i tre soldati nelle grandi nicchie della porzione centrale.
    Le statue della Tribuna gaginiana furono poste nella merlatura esterna della Cattedrale.
    Nel 1952 le statue vennero riportate all’interno e poste sulle mensole dei pilastri che dividono le navate. La statua del Cristo Risorto è posta sopra l’altare principale, mentre quella della Vergine Assunta nella Cappella di Santa Maria degli Angeli (seconda della navata sinistra).

  • Esterno

    Prospetto meridionale

    Il prospetto meridionale che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele è quello in cui si trova l’ingresso attuale della Cattedrale caratterizzato dalla presenza delle 4 torri di epoca normanna, poste lungo i quattro angoli della costruzione, e dal magnifico portico che si affaccia sulla piazza, realizzato nella prima metà del XV secolo da Antonio Gambara.
    Una delle colonnine che sostengono le tre arcate del portico (l’ultima a sinistra), reca scolpita una frase del corano.
    Sotto il portico lo splendido portale, anch’esso realizzato dal Gambara, su cui spicca, racchiusa in una nicchia, una Madonna realizzata a mosaico. I due bassorilievi alle pareti rappresentano Carlo III di Borbone e Vittorio Amedeo II di Savoia, entrambi incoronati nel Duomo di Palermo.
    Antistante, la grande piazza circondata da balaustre in marmo, intercalate da numerose statue di santi e profeti, scolpite in epoca barocca dagli artisti più famosi del tempo. Al centro della piazza la statua di “S. Rosalia che schiaccia la peste”, scolpita da Vincenzo Vitagliano.

    Prospetto settentrionale

    Il prospetto settentrionale è quello che si affaccia su via Incoronazione. Era questo l’ingresso che i Re pare usassero per raggiungere il Tempio per le solenni cerimonie ufficiali. Su questo lato, infatti, si trova integrata la Cappella della Incoronazione con la Loggia dalla quale i sovrani si mostravano ai sudditi dopo l'incoronazione. Il portico è stato realizzato nel 1563 - 1567 da Fazio e Vincenzo Gagini.

    Prospetto orientale

    Il prospetto orientale si affaccia su Piazza dei Sette Angeli. Due torri delimitano la parte più originale del XII sec. corrispondente al presbiterio. Una facciata maestosa, mirabile esempio di decorazione a tarsia lavica.

    Prospetto occidentale

    Il prospetto occidentale su via Matteo Bonello da accesso alla navata centrale ed è collegato al Palazzo Arcivescovile con due grandi arcoponti (quello a sud ha solo funzione estetica) su cui si erge la torre campanaria con l’orologio, che in origine doveva essere una delle torri di presidio delle antiche mura e della stessa Cattedrale cui era collegata.
    Il portale in stile gotico catalano è stato realizzato da maestri lapicidi tra il 1352 ed il 1353.
    Sui pilastri della balaustra, le quattro statue dei Santi Giuseppe, Pietro, Paolo e Francesco di Paola, di G.B. Ragusa (1724-1725).

  • Interno

    AFFRESCHI E TELE

    Tra le tante opere d’arte che si conservano nel Duomo, ricordiamo:
    • Nella volta due affreschi di Mariano Rossi realizzati tra il 1802 ed il 1803: “La cacciata dei Saraceni ad opera dei Normanni”, raffigurante il momento in cui il Duomo viene consegnato al Vescovo, e l “Assunzione della Vergine e le quattro virtù cardinali”.
    • Nella navata destra, sull’altare della terza cappella (subito a sinistra dell’ingresso) è posto il dipinto della “Madonna della lettera” di Antonio Filocamo. La frase con cui la Protettrice della Città di Messina benedice i suoi abitanti, “Vos et ipsam Civitatem benedicimus”, è visibile lungo il muro frontale del basamento su cui si eregge la Statua della Madonna che, in mezzo al porto di Messina, accoglie i naviganti.
    • Nella Cappella di S. Ignazio (quarta della navata destra) il quadro di Pietro NovelliApparizione della Vergine ai SS. Ignazio e Francesco Saverio” (1633-34).
    • Nella Cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova (terza della navate sinistra) il dipinto "Sant'Antonio da Padova e San Atanasio Chiaromonte" attribuito a Vito D'Anna (1768).
    • Nella omonima Cappella (quarta della navata sinistra) è esposta la "Glorificazione di Santa Cristina" di Giuseppe Velasquez (1750-1827), insigne pittore palermitano. Dello stesso pittore, dietro l’altare della Cappella di Santa Rosalia, il ritratto più diffuso dell’immagine della Santa protettrice.
    • Nella Cappella dedicata a S. Pietro e S. Agata (quinta della navata sinistra) il dipinto raffigurante i due santi del palermitano Pietro Martorana.

    ACQUASANTIERE

    Nella navata centrale, nei pilastri all’altezza dell’ingresso, ci sono due pregevoli acquasantiere, realizzate da Domenico Gagini, quella a destra, e da Giuseppe Spatafora e Antonio Ferraro, quella a sinistra.

    TOMBE REALI

    Nella navata destra, la prima e la seconda cappella, comunicanti fra di loro, custodiscono le tombe imperiali e reali dei normanni, tra cui spicca il sarcofago in porfido rosso egizio di Federico II di Svezia, che qui riposa insieme ad alcuni componenti della sua famiglia.

    CAPPELLA DELLE SACRE RELIQUIE

    La sesta cappella della navata destra contiene le urne dei santi palermitani tra cui l’urna di Santa Cristina, prima santa protettrice di Palermo, quella di Santa Ninfa, anch’essa protettrice della città, e di San Mamiliano, primo Vescovo di Palermo.

    MERIDIANA

    La meridiana, lunga striscia in ottone incastrata nel marmo, fu progettata nel 1801 dall’astronomo Giuseppe Piazzi. Questa attraversa il pavimento della navata centrale davanti all’altare maggiore con tarsie policrome che rappresentano i segni zodiacali. A mezzogiorno solare un raggio di sole attraversa un piccola foro che si trova nella cupola antistante la Cappella di San Francesco di Paola, settima della navata destra, ed illumina il segno zodiacale del mese.

    CAPPELLA DI SANTA ROSALIA

    Alla fine della navata destra si trova la Cappella di Santa Rosalia, chiusa da una cancellata in ottone sulla quale pendono sette lampade in argento. Sull’altare in argento massiccio, l'urna che custodisce le reliquie della Santa Patrona della città. Sulle pareti, i bassorilievi di Valerio Villareale con i momenti salienti della vita della Santa.

    FONTE BATTESIMALE

    Nella Cappella del Battistero (prima della navata sinistra) si trova il bellissimo fonte battesimale ottagonale opera di Filippo e Gaetano Pennino (padre e figlio). Gli otto bassorilievi con scene bibliche poggiano sull’albero di melo che insieme alle figure del serpente, di Adamo e di Eva completano il gruppo scultore.

    SEPOLCRO DEL BEATO GIUSEPPE PUGLISI

    Sotto l’altare della Cappella dell’Immacolata Concezione (quinta della navata sinistra), il sarcofago in marmo chiaro che ospita la salma di Don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.

    CAPPELLA DEL SS. SACRAMENTO

    La Cappella che chiude la navata settentrionale è quella del SS. Sacramento, realizzata con decorazioni a stucco dorate. Sul fondo spicca il magnifico altare realizzato in lapislazzuli e pietre nobili nel 1653 su disegno di Cosimo Fanzago, in cui ancora oggi viene custodito il SS. Sacramento.

    MUSEO DEL TESORO

    Il Tesoro della Cattedrale è ricco di preziosi paramenti e suppellettili, argenti, calici, paliotti d’altare, un breviario miniato del Quattrocento, e la preziosa corona di Costanza d'Aragona (prelevata dal suo sepolcro), splendido gioiello di epoca Normanna con smalti, ricami, gemme e perle rare.
    I portali di ingresso delle 2 sale che ospitano il tesoro sono opera di Domenico Gagini.

    CRIPTA

    Luogo di grande suggestione è la cripta, costituita da un locale ipogeo con le volte a crociera sostenute da colonne in granito. Qui sono allocati 23 sarcofaghi contenenti le spoglie di Federico d'Antiochia e di figure illustri della Chiesa palermitana, tra cui Gualtiero Offamilio, fondatore della Cattedrale.

    TETTI

    Per chi vuole affrontare la sfida della piccola scala a chiocciola in pietra, vi consigliamo di salire fino in cima ai tetti del Duomo per godere una vista magnifica di tutta Palermo!

Dettagli

Corso Vittorio Emanuele
90040 - Palermo

Orario

Chiesa - Tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00
Area Monumentale - Tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:30

Ingresso

Intero euro 3,00
Ridotto euro 2,00