Chiesa Anglicana Holy Cross

Prezioso monumento d’arte rappresentativo della comunità anglicana in Sicilia

Descrizione

Storia

La realizzazione della chiesa anglicana Holy Cross si deve all’iniziativa dei due cugini Joseph Whitaker (1802-1884) e Benjamin Ingham junior (1810-1872) i quali, nel 1871, decisero di costruire a proprie spese un luogo di culto dove la comunità inglese di Palermo potesse svolgere le proprie cerimonie religiose. Il primo donò una parte del terreno della sua dimora (oggi Grand Hotel Et Des Palmes), il secondo contribuì con cospicue elargizioni di fondi. La chiesa fu terminata nel 1875.

Alla morte di Joseph Whitaker avvenuta nel 1884, l'amministrazione della chiesa passò al figlio Joshua (1849-1926) e, dopo la sua morte, al fratello Joseph (Pip) Whitaker (1850-1936); la figlia di quest’ultimo, infine, Delia Whitaker (1885-1971), affidò la chiesa alla Diocesi di Gibilterra.

Stile

La chiesa presenta una combinazione unica tra stile gotico e bizantino.
Elementi architettonici del gotico sono l’ampio rosone centrale ed il campanile a punta che si erge a sinistra. Di chiara ispirazione gotica anche la struttura architettonica con pianta latina a tre navate e le vetrate ogivali colorate dell’interno. Le sette vetrate dell’abside rappresentano scene tratte dalla Bibbia; le tre vetrate del prospetto principale raffigurano “le tre Marie” ed il rosone l’”Adorazione dell’Agnello”. Tutte le vetrate sono state disegnate a Londra da Lavers, Barraud e Westlake e realizzate dalla fabbrica Cox & Sons.

D’ispirazione bizantina, invece, i mosaici dorati dell’abside, progettati da Francis Cranmer Penrose, architetto bizantino, e realizzate dalla ditta Salviati di Venezia. All’interno di una successione di nicchie trovano posto i dodici apostoli con al centro “Cristo tra gli Angeli”.
Sopra di essi, nel catino absidale, in cinque pennacchi il mosaico di Cristo (al centro), circondato dai quattro evangelisti (in ordine da sinistra: Matteo, Marco - Cristo - Luca, Giovanni). Ancora più sopra i santi Ambrogio, Gregorio, Agostino e Gerolamo posti sotto quattro angeli.

Porte, finestre, vetri decorati e pavimenti furono importati da varie ditte inglesi. Di particolare pregio sono il fonte battesimale ed il pulpito, quest’ultimo realizzato con marmi provenienti da Carrara, Devonshire, Cornwall e Derbyshire. Con marmo di Carrara sono realizzati anche i capitelli delle arcate interne, le quali sono sostenute da colonne e colonnine realizzate con pregevoli marmi proventienti dal palermitano.
Sulle pareti della navata e della cappella si trovano numerose placche commemorative delle famiglie Whitaker ed Ingham, dei loro discendenti e dipendenti. Nella “Cappella Marsala” si trova la lapide di Joseph Whitaker, insieme ad un magnifico rivestimento marmoreo sulla parete di fondo.

Whitaker

La storia della Famiglia Whitaker, ricca famiglia di imprenditori trapianta nella società siciliana, si intreccia con la fortuna del vino Marsala nel mondo.

Patriarca fu il mercante di stoffe Benjamin Ingham senior (1784-1861), il quale si trasferì a Marsala nel 1806, ed avviò la modernizzazione della produzione del vino liquoroso che in queste zone si produceva. Ingham fece conoscere nel mondo il Marsala e divenne in pochi anni l’uomo più ricco della Sicilia.

Alla sua morte, l’impero economico della “Ingham & Whitaker & Co” passò al nipote Joseph Whitaker (1802-1884), il quale sin dal 1819 collaborava con lo zio nelle attività di produzione e commercializzazione del Marsala.
Joseph Whitaker morendo (1884) lascia lo stabilimento vinicolo Ingham-Whitaker di Marsala ai tre dei suoi 12 figli: Robert (1856-1923), Joshua (1849-1926) e Joseph (Pip) Whitaker, il quale costruì a Palermo Villa Malfitano.

La “Ingham & Whitaker & Co” continuò a lavorare con profitti fino ai primi anni del XX secolo, poi nel 1928, le azioni furono cedute al gruppo finanziario torinese Cinzano.

Dopo la chiusura degli stabilimenti enologici, parte degli arredi della chiesa anglicana St John di Marsala, vennero trasferiti a Palermo nella chiesa Holy Cross. Insieme agli arredi (rivestimento marmoreo dell’abside, rivestimento marmoreo nella “Cappella Marsala”) vennero trasferite anche le lapidi di famiglia.

Dettagli

Via Mariano Stabile 118/B
90139 - Palermo
Tel: 091 581435

Orario

Mer dalle 10:00 alle 12:00
Ven dalle 11:00 alle 13:00

Ingresso

Ingresso gratuito