Oratorio di San Lorenzo

Il capolavoro del genio artistico di Giacomo Serpotta

Descrizione

Storia

L’oratorio di San Lorenzo si trova a fianco alla chiesa di San Francesco d’Assisi, che si affaccia sull’omonima piazza.
Fu costruito intorno al 1570 dalla Compagnia di San Francesco, costituita da facoltosi mercanti genovesi, sui resti di un’antica chiesetta dedicata a san Lorenzo.
Alla fine del '600 i francescani decisero di arricchire l'aula affidando la parte architettonica a Giacomo Amato e quella decorativa a Giacomo Serpotta (1699-1705).

Interno

L’oratorio di San Lorenzo contiene quanto di meglio ha prodotto il genio dello scultore Giacomo Serpotta e costituisce la sua opera più matura. Un ciclo decorativo di intensa narrazione scultorea, prodotto tra il 1699 e il 1706, e costituito da otto “teatrini” sulle pareti che raffigurano scene ispirate alla vita di san Lorenzo (sinistra) e san Francesco d’Assisi (a destra) celebrandone le qualità morali.

  • Dal presbiterio a destra abbiamo:
  • San Lorenzo dona i propri beni ai poveri
  • San Lorenzo e il martirio di Papa Sisto II
  • Svestizione di San Lorenzo verso il martirio
  • L'ultima preghiera (a destra sulla parete di fondo)
  • Dal presbiterio a sinistra abbiamo:
  • La tentazione di Francesco
  • San Francesco veste un uomo ignudo
  • La preghiera del Santo al Sultano
  • San Francesco riceve le stimmate (a sinistra sulla parete di fondo)

Al centro della parete di fondo il magnifico San Lorenzo subisce il martirio sulla graticola, mentre di fronte, sull'arco del presbiterio, è presente San Francesco riceve il cordiglio dell'Ordine.

Sono connesse alle scene raffigurate le statue muliebri poste ai lati dei teatrini, allegorie dell'Umiltà, Gloria, Accoglienza, Penitenza, Costanza, Misericordia, Carità, Elemosina. Intorno a queste, tanti putti giocosi e svolazzanti che riprendono il tema della Virtù cui fanno da cornice in composizioni di raffinata grazia e amabilità.

Le sculture sono state realizzate in stucco con polvere di marmo sbriciolato che conferisce una particolare luminosità.

Nel presbiterio, al centro della sfera posta sopra la pala d’altare, si trova la raffigurazione dello stemma francescano con la croce in oro posta tra il braccio di Cristo e quello di san Francesco, entrambi con le stimmate.

Di fine ‘600 sono anche le preziose panche delle pareti laterali. Queste sono intarsiate in avorio, madreperla e palissandro e poggiano su mensole intagliate con scene mitologiche, ciascuna delle quali viene rappresentata specularmente sulla panca opposta in maniera riflessa, a valorizzare il tema della continua alternanza di bene e male, della vita e della morte.

Il dipinto del Caravaggio

San Lorenzo, però, non è solo Serpotta; la sua fama è, purtroppo, dovuta al furto della pala d’altare “Natività” dipinta nel 1609 dal Caravaggio proprio per questo oratorio. La tela è stata trafugata nel 1969 ed al suo posto ora si trova una splendida riproduzione che, pur non costituendo l’originale, permette di ricreare il prestigioso sfondo cui l’opera del Serpotta nel 1699 fece da cornice.

Dettagli

Via dell'Immacolatella 5
90133 - Palermo
Tel: 091 6118168

Orario

Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

Ingresso

Intero euro 3,00
Ridotto euro 2,00