Museo Diocesano

Splendida dimora dell’arte sacra a Palermo

Descrizione

Palazzo Arcivescovile

Il Museo Diocesano ha sede nelle sale del Palazzo Arcivescovile, maestoso edificio costruito di fronte alla facciata principale della Cattedrale nella metà del ‘400 e successivamente ampliato nel corso dei secoli.
Della struttura originaria, oggi restano l’elegante trifora gotica sulla via Matteo Bonello, all’angolo con Corso Vittorio Emanuele, e il portale gotico catalano.
I saloni interni del Palazzo testimoniano tutta la fastosità della struttura. Decorazioni, sovrapporte, lampadari, pavimenti maiolicati testimoniano come questo fosse uno degli edifici più importanti di Palermo.
In particolare si possono ammirare la Sala Borremans, con gli affreschi realizzati dal pittore fiammingo nel 1733-34 con raffigurate storie dell’infanzia di Cristo, e il Salone Filangeri, magnificamente affrescato, nella volta e nelle pareti, dal romano Gaspare Fumagalli.

Museo Diocesano

Aperto nel 1927, il Museo Diocesano di Palermo è stato uno dei primi musei d’arte sacra sorti in Italia.
Fu fondato dal cardinale Alessandro Lualdi ed il nucleo iniziale della collezione era costituito dalle numerose sculture che decoravano la Cattedrale prima della radicale trasformazione della stessa nel 1781, e che erano rimaste ammassate nei sotterranei per tutti quegli anni.
Dopo la seconda guerra mondiale, su disposizione del cardinale Ruffini, il museo fu ampliato con l’obiettivo di esporre le opere provenienti dalle chiese andate distrutte per via dei bombardamenti.
Nel 1972, dopo lo scandalo dovuto al furto della pala d’altare “Natività” del Caravaggio dall’oratorio di San Lorenzo, l’arcivescovo Pappalardo dispose un nuovo allestimento del museo volto ad accogliere le opere più preziose custodite in chiese della città chiuse al culto o dismesse, e per cui non più sicure.
Nel 2003 ha riaperto dopo circa 20 anni di chiusura per i restauri del Palazzo Arcivescovile.

Collezioni

Il corpus delle opere racconta, sala dopo sala, la grande bellezza dell'arte sacra della città prodotta dal XII secolo all’800 dai maggiori artisti siciliani e non.
Tra le opere di maggior pregio:

  • quelle preziose di età normanna e sveva (sala 2);
  • nella sala 4 sono visibili resti di antiche mura di epoca punica;
  • le statue quattrocentesche della distrutta cappella di Santa Cristina della Cattedrale di Scuola di Domenico Gagini e la pietra tombale di un cavaliere giacente realizzata da Francesco Laurana (sala 7);
  • alcuni reperti ed il modello in gesso della Tribuna di Antonello Gagini, un tempo collocata nel presbiterio della Cattedrale (sala 8);
  • parte della collezione di mattonelle maiolicate di mons. Lagumina (sala 9);
  • il primo ritratto ufficiale di Santa Rosalia dipinto da Vincenzo La Barbera e portato in processione nel settembre del 1624, due mesi dopo il ritrovamento delle ossa della Santa Patrona (Sala 10);
  • le splendide tavole del pittore napoletano Mario di Laurito (Sala 11);
  • i dipinti di Pietro Novelli e della sua scuola cui è dedicata l’intera Sala 12;
  • i due frammenti in stucco delle allegorie della Fede e della Clemenza (1728) di Giacomo Serpotta e la grande pala di Vito D'Anna "L'incoronazione di Santa Rosalia” (Sala 13).

Completano il percorso le opere esposte negli eleganti saloni del piano nobile, dalle sontuose tappezzerie da cui deriva il loro nome: Sala Gialla, Sala Azzurra, Sala Rossa.

Dettagli

Via Matteo Bonello 2
90134 - Palermo
Tel: 091 6077111 - 091 6077215

Orario

Da Mar a Ven dalle 9:30 alle 13:30
Sabato dalle 10:00 alle 18:00
Domenica e festivi dalle 9:30 alle 13:30

Ingresso

Intero euro 4,50
Ridotto euro 3,50