Palazzo delle Aquile (o Pretorio)

Nelle sale del sindaco

Descrizione

Storia

Sede principale del municipio di Palermo, Palazzo delle Aquile fu fondato nel ‘400 ed era la dimora del pretore che governava la città (da qui il nome originario di Palazzo Pretorio). Nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni, a causa soprattutto delle grandi modifiche urbanistiche che riguardarono questa parte di città.
Con il prolungamento dell’antico Cassaro (oggi Corso Vittorio Emanuele) fino al mare nel 1567, si decise di rivolgere il prospetto principale dell’edificio, originariamente costituito da una grande loggia a sei arcate con due torri agli estremi, da quello che guardava alla chiesa di San Cataldo (oggi piazza Bellini) a quello verso Piazza Pretoria.
Un rinnovamento, affidato a Mariano Smeriglio, si ebbe a partire dai primi anni del ‘600, a seguito del taglio di Via Maqueda, mentre gli interventi di consolidamento successivi al terremoto del 1823 portarono alla chiusura del loggiato quattrocentesco ed al suo posto vennero ricavate altre stanze interne.
L’attuale conformazione si deve al definitivo restauro dell’edificio realizzato, sul finire dell’800, a cura di Giuseppe Damiani Almeyda. L’intevento ha riconfigurato integralmente il Palazzo e, se da un lato ne ha occultato la storia architettonica, dall’altro gli ha restituito un aspetto organico e la grandiosità che gli spetta.

Esterno

La facciata è costituita da tre ordini di otto finestre ed una sola fila di nove balconi. In alto, in una nicchia, la statua di Santa Rosalia realizzata da Carlo D’Aprile (1661)s mentre sul portale d’ingresso troneggia l’aquila, simbolo di Palermo.

Varcata la soglia d’ingresso si lascia alle spalle lo splendido portale barocco in pietra di tufo e con colonnine tortili disegnato da Paolo Amato e scolpito da Giovan Battista Marino (1691). Si accede quindi al cortile porticato dal quale, attraverso uno scalone monumentale in marmo rosso, sul cui pianerottolo si trova una statua in marmo di carrara del Genio di Palermo, protettore pagano della città, si giunge ai grandi saloni di rappresentanza del primo piano.

Interno

Il piano nobile presenta sette sale, che sono frutto del rinnovamento del Palazzo a cura del Damiani Almeyda.

La prima sala (si tratta in realtà di un’anticamera) è la Sala del bassorilievo, così chiamata per l’opera marmorea di Valerio Villareale La Sicilia incoronata da Minerva e Cerere (1819) che decora una parete.

Nella Sala degli Stemmi o Sala dei Gonfaloni sono dipinti gli stemmi di alcune città siciliane e da questa si accede alla Sala della lapidi, oggi sede del Consiglio comunale, le cui pareti sono coperte da 66 lapidi commemorative, la prima delle quali risale al 1591 mentre l’ultima è quella in onore di Piersanti Mattarella, affissa l’1 maggio 2013.

Nella Sala Montalbo campeggia il bellissimo bassorilievo in bronzo di B. Civiletti raffigurante Federico III d'Aragona che pone la prima pietra del Palazzo Pretorio (1876).
Sulla parete meridionale della sala Montalbo si trova la piccola Cappella senatoria del 1663 in stile barocco, unica nel suo genere in una sede comunale.

Dalla Sala Montaldo sia accede da un lato alla Sala gialla, sede della Giunta comunale, con un monumentale camino scolpito in gesso da Vincenzo Ragusa ed i ritratti di Umberto I e di Margherita di Savoia di Gustavo Mancinelli, dall’altro alla Sala Garibaldi dal cui balcone il 30 maggio 1860 si affacciò Garibaldi per parlare ad una folla innumerevole.

La grande Sala Rossa è sala del Sindaco e fu magnificamente decorata da Gustavo Mancinelli e da Francesco Padovani (1891).

Dettagli

Piazza Pretoria 1
90133 - Palermo
Tel: 091 7402216

Orario

Da Lun a Sab dalle 9:00 alle 17:00
Chiuso Domenica e festivi.

Ingresso

Ingresso gratuito